Sviluppo di progetti agrivoltaici in Italia
Un progetto agrivoltaico, o agrovoltaico, si autorizza se energia e agricoltura stanno davvero insieme. Ti affianchiamo a sviluppatori che lo sanno progettare, da greenfield a RTB, in cosviluppo a milestone.
Agrivoltaico o agrovoltaico: che cosa si sviluppa
I due termini indicano la stessa cosa: un impianto fotovoltaico su terreno agricolo che lascia proseguire la coltivazione o il pascolo. La norma italiana usa «agrivoltaico» e ne ha dato una definizione nel Testo unico delle rinnovabili (D.Lgs. 190/2024): l'impianto deve preservare la continuità delle attività agricole e pastorali sul sito di installazione.
Per chi sviluppa cambia molto. In zona agricola il fotovoltaico con moduli a terra è ammesso solo in alcune aree; l'agrivoltaico segue regole proprie, ma chiede in cambio un progetto agricolo credibile e verificabile nel tempo.
Che cosa serve in più rispetto a un progetto fotovoltaico
Un piano agronomico
Un agronomo definisce colture o allevamento, rotazioni, fabbisogni idrici, mezzi impiegati. Il piano dimostra che l'attività agricola continua e orienta le scelte di impianto.
Un layout pensato per i mezzi agricoli
Altezza dei moduli, distanza tra le file, tracker o strutture fisse, fasce di manovra: il disegno dell'impianto nasce dal piano agronomico. È qui che uno sviluppatore agrivoltaico esperto fa la differenza.
Un'azienda agricola che coltiva
Serve chi conduce il fondo per tutta la vita dell'impianto: il proprietario, un affittuario, un'azienda agricola partner. Gli accordi con chi coltiva fanno parte dello sviluppo quanto il contratto sull'area.
Monitoraggio
Le linee guida ministeriali sull'agrivoltaico prevedono requisiti e sistemi di monitoraggio della produzione agricola e del risparmio idrico, più stringenti per l'agrivoltaico cosiddetto avanzato. Vanno previsti già in fase di progetto.
Le tappe sono le stesse, da greenfield a RTB
Sito, area contrattualizzata, connessione, istanza, titolo, ready to build: il percorso è quello di ogni progetto fotovoltaico, con la parte agricola che attraversa tutte le fasi. Se la continuità agricola viene meno dopo l'autorizzazione, la legge prevede il ripristino dei luoghi e sanzioni: per questo conviene che sia solida fin dall'inizio.
Anche per l'agrivoltaico lavoriamo in cosviluppo a milestone: lo sviluppatore viene remunerato quando il progetto raggiunge le tappe concordate con l'investitore.
Domande sullo sviluppo agrivoltaico
Che differenza c'è tra agrivoltaico e agrovoltaico?
Nessuna: sono due modi di chiamare lo stesso tipo di impianto. La norma italiana usa «agrivoltaico».
Uno sviluppatore di progetti agrivoltaici si occupa anche della parte agricola?
Sì, coordina l'agronomo e gli accordi con l'azienda agricola, perché piano agronomico e layout dell'impianto si progettano insieme.
L'agrivoltaico si può abbinare a un accumulo?
Sì. L'accumulo incide su connessione e autorizzazione: vedi la pagina sullo sviluppo di progetti BESS.
Valutate terreni agricoli proposti dai proprietari?
No. greenfield.solar lavora con investitori e sviluppatori: la ricerca dei terreni la conduce lo sviluppatore all'interno del progetto.
Parliamo del progetto che vuoi sviluppare
Chiama il numero verde, scrivi su WhatsApp oppure compila il modulo: bastano tecnologia, taglia indicativa e zone di interesse in Italia.